Un mouse che fa davvero quello che promette
Benvenuti al Singles' Day, quel periodo dell’anno in cui fingiamo che concedersi un pezzo di plastica sia una forma di cura di sé. Se siete stanchi del mouse attuale che vi tiene legati alla scrivania come un contadino medievale,
Logitech G305 è qui per liberarvi dal cavo senza dimezzarvi il conto in banca. In un mondo di accessori gaming che costano quanto una vecchia utilitaria, questo piccolo disco nero è una salutare dose di realtà.
«La scheda tecnica dice una cosa, la realtà un’altra» è una frase che di solito riservo alle tastiere troppo costose, ma qui?
G305 mantiene davvero le promesse. C’è il sensore HERO, il modo elegante di Logitech per dire che segue i vostri flick shot con precisione chirurgica. Non trema, non dà i numeri quando lo muovete velocemente e non costa un mese d’affitto. Per questa fascia di prezzo è quasi sospettosamente capace, soprattutto se lo trovate in offerta.
Il design è quello che chiamo «professionale anonimo». Niente tatuaggi tribali rossi e aggressivi da gamer, né luci RGB accecanti che sveglierebbero i vicini. È semplicemente una forma. Funzionale, quasi simmetrica e adatta allo scopo. Mentre online c’è chi si lamenta della rotellina un po’ economica, io sono impegnato a colpire i bersagli in gioco. Questione di priorità.
Il peso è sempre un argomento bollente tra i guerrieri da scrivania e, con i suoi 99 grammi, rientra a pieno titolo nella categoria «accettabile». Funziona con una singola pila AA: una scelta geniale per l’autonomia o un fastidioso reperto del passato, a seconda di quanto vi piaccia riciclare. Dura centinaia di ore, quindi non dovrete cambiare pile un martedì sì e uno no. Una gran bella notizia per chi detesta i cavi.
Se state aggiornando la vostra postazione per stare più tranquilli, questo mouse è una scelta sensata. Non vincerà concorsi di bellezza al gaming café sotto casa, ma saprà farsi valere quando dovrete mettere a segno quell’impossibile colpo alla testa. È un mulo da lavoro, non un cavallo da parata, e in questo mercato è proprio ciò che serve alla maggior parte di noi.
Funzioni che hanno davvero senso
Parliamo della connessione
Lightspeed. La tecnologia wireless un tempo era la battuta finale di ogni barzelletta sul gaming, ma quei tempi sono finiti. Qui la latenza non c’è. Se pensate di mancare i colpi per colpa della connessione, G305 vi costringerà ad ammettere che li state semplicemente sbagliando. È costante, stabile e notevolmente affidabile per un dispositivo che usa un minuscolo dongle USB.
Il software G Hub è il cervello dietro i muscoli. Potete riassegnare i pulsanti, regolare i
DPI e giocherellare con la frequenza di polling fino a essere soddisfatti. È un bel bestione di software superfluo, ma fa il suo lavoro. Poter cambiare al volo la sensibilità con un pulsante dedicato sulla parte superiore è una di quelle funzioni di cui non sapevate di aver bisogno finché non la usate nel bel mezzo di una partita caotica.
Per gli appassionati di hardware: usa un sensore ottico standard, ampiamente collaudato. Funziona praticamente su qualsiasi superficie che non sia uno specchio o una lastra di vetro. Uno strumento pratico per un gamer pratico. Non cerca di reinventare la ruota, si limita a fare in modo che giri esattamente quando glielo chiedete. Nel mondo del gaming, questa sincerità è rara e molto apprezzata.