Una scrivania che non traballa neanche quando sto per esplodere
Diciamoci la verità: la maggior parte delle scrivanie regolabili economiche, una volta alzate, diventa gelatina con le gambe. Ti appoggi per prendere un caffè e, d’un tratto, i monitor si esibiscono in una coreografia sincronizzata. Ecco la scrivania
Flexispot, che dichiara di reggere 100kg e, incredibilmente, non si trasforma in una torre traballante appena cominci a scrivere con la foga di chi sta mandando una mail furibonda all’assistenza clienti.
Da anni ho a che fare con scrivanie che sembrano sul punto di crollare se starnutisco troppo forte, quindi la solidità di questa è stata una piacevole sorpresa. Il telaio in acciaio fa davvero il suo lavoro e offre una base ben piantata a terra. Non conta solo il limite di peso, ma anche l’integrità strutturale, che di solito svanisce superati i 100cm. La scheda tecnica dice una cosa, ma qui, per una volta, la realtà mantiene la promessa di una postazione stabile.
Parliamo però del piano. La situazione è un po’ alla Frankenstein, perché arriva in più pezzi. Se siete perfezionisti, le giunture potrebbero darvi un po’ fastidio, anche se un grande tappetino da scrivania le copre senza problemi. La finitura del legno è decorosa, ma non aspettatevi una lastra di rovere artigianale da tramandare ai nipoti. È funzionale, pratica e fa il suo dovere senza spacciarsi per altro.
Il montaggio è il momento in cui le cose si fanno interessanti, cioè leggermente frustranti. Le istruzioni sono abbastanza chiare, ma assemblare una scrivania che è essenzialmente uno scheletro di metallo con un piano a puzzle richiede un po’ di pazienza. Suggerisco di farsi aiutare da una seconda persona, a meno che non vogliate mettere alla prova la vostra sanità mentale un sabato pomeriggio. Detto questo, una volta stretto l’ultimo bullone, la fatica viene ripagata.
Chi la compra parla spesso del rumore del motore e, fidatevi, non è un ninja silenzioso. Emette un ronzio ben distinto, normale per le scrivanie di questa categoria. Non sembra un motore a reazione, ma vi accorgerete quando la scrivania si muove. Se durante le videochiamate vi serve il silenzio assoluto, forse evitate di regolare l’altezza mentre siete in diretta. Oppure rassegnatevi: il rumore del motore è il prezzo da pagare per non passare otto ore al giorno seduti come gamberetti.
Le funzioni che contano davvero, al netto delle chiacchiere di marketing
Le quattro posizioni memorizzabili sono la vera star. Abbiamo tutti avuto scrivanie su cui bisogna tenere premuto un tasto per un’eternità, cercando la posizione giusta, per poi perderla appena si molla. Con questo controller si passa dall’altezza da seduti a quella in piedi con una sola pressione. Un piccolo miglioramento pratico che rende molto più probabile usare davvero la funzione «in piedi» di una scrivania regolabile.
Poi c’è la funzione anticollisione. Ha un nome altisonante, ma in pratica è un sensore che impedisce alla scrivania di schiacciare la vostra pianta preferita o il gatto quando si abbassa. È una di quelle cose di cui non pensi di aver bisogno, finché non abbassi per sbaglio il piano su un cassetto lasciato aperto. La scrivania si ferma, risale un po’ e vi salva da una catastrofe in scala domestica. È intelligente nel modo in cui dovrebbe esserlo una funzione di sicurezza di base: invisibile finché non serve.
I ganci e gli accessori per gestire i cavi inclusi sono un simpatico tentativo di tenere tutto in ordine. Trasformeranno il caos dei cavi in un capolavoro minimalista? Probabilmente no. Ma sono utili per nascondere quel cavo di ricarica fuori posto o appendere le cuffie. Fa piacere trovarli inclusi, invece di doverli comprare come accessorio «pro» al prezzo di una cena elegante. Si vede che hanno pensato a chi la usa, anche se il piano lascia intuire un occhio al risparmio.
Chi dovrebbe comprarla e chi farebbe meglio a guardare altrove
Se lavorate da casa e cercate una scrivania regolabile robusta e funzionale senza pagare un sovrapprezzo per un marchio di design, questa fa al caso vostro. È perfetta per chi preferisce la stabilità alla perfezione estetica e vuole dire basta al temuto tremolio dello schermo. Lasciatela perdere se siete fanatici dell’arredamento e pretendete un unico pezzo di noce massello, oppure se l’idea di unire due pezzi di legno per fare un piano vi fa accapponare la pelle. Per tutti gli altri, è un aggiornamento sensato che non farà piangere il conto in banca.