Il bello, il brutto e il molto Ring
Scartare il Ring Battery Doorbell è stato come rivedere un ex leggermente migliorato: familiare, ma con qualche trucco nuovo. L'installazione è talmente semplice che persino mio zio allergico alla tecnologia ci riuscirebbe (anche se continua a chiamarlo "quella cosa spia"). Lo metti sulla porta, lo colleghi al Wi-Fi e voilà: hai ufficialmente uno spioncino digitale.
La batteria è davvero notevole, dura mesi come un ospite che non prende mai il hint che è ora di andare. Ma nel momento in cui si scarica potresti sentire una strana ansia da separazione, o forse è solo astinenza da sorveglianza continua. La ricarica USB-C è un aggiornamento più che benvenuto, anche se la scambierei volentieri con un pannello solare integrato che non costi extra.
Funzioni che tengono d'occhio te e il corriere
Il "Video dalla testa ai piedi" è perfetto per giudicare le scarpe degli ospiti, e l'audio a due vie ti permette di richiamare i corrieri in tempo reale (scusa, Jeff). Gli avvisi di movimento funzionano fin troppo bene, ti segnalano di tutto, dai ladri alle farfalle. E sì, l'abbonamento ha il sapore di una furbata mascherata da comodità: un po' come pagare per l'aria.
Meglio far scattare l'allarme o comprare questo?
Se ti piace sapere l'esatto momento in cui il gatto del vicinato passa davanti a casa o ti serve la prova che il tuo coinquilino non apre mai la cassetta della posta, questo campanello fa per te. Basta prepararsi al continuo invito a sottoscrivere l'abbonamento. Per il prezzo è un acquisto solido: giusto non aspettarti che sostituisca il buon senso o una solida serratura.